Autoesame al seno




 COME ESEGUIRE L’AUTOESAME DEL SENO?

Se effettuato regolarmente, l’autoesame periodico permette di conoscere meglio l’aspetto “normale” delle proprie mammelle, evita allarmismi e può dare anche un buon contributo alla diagnosi.

3 tappe che possano salvarti la vita:

Sotto la doccia 

Sotto la doccia o nella vasca da bagno le mani scivolano più facilmente sulla pelle insaponata e l’individuazione di piccole irregolarità superficiali è più facile. Ricorda pero che l’autopalpazione  sotto la doccia è solo una fase dell’autoesame che poi va completato sia davanti allo specchio sia in posizione sdraiata.    

Davanti allo specchio

Esamina le mammelle tenendo le braccia lungo il corpo e poi sollevando le braccia sopra il corpo. 
Ricorda che solo raramente le due mammelle  sono completamente  identiche. Cerca di individuare qualsiasi  cambiamento della forma nel tempo, piccoli rigonfiamenti o retrazioni cutanee, così come eventuali alterazioni del capezzolo.
Poi appoggia le mani sui fianchi e premi con forza verso il basso per tendere i muscoli pettorali, sempre per osservare eventuali cambiamenti di forma della mammella.

In posizione sdraiata

Per esaminare la mammella destra, metti un cuscino sotto la spalla destra e la mano destra dietro la testa. Con la mano sinistra e la dita tese, premi delicatamente sulla mammella  descrivendo cerchi concentrici, come se dovessi seguire il quadrante di un orologio.

Descrivi prima il cerchio esterno. Inizia la palpazione considerando il riferimento della parte superiore della mammella destra. Fai scivolare le dita verso l’ora 1 e così di seguito fino a tornare alle ore 12. Tieni conto che il 60%  della ghiandola mammaria è al quadrante supero esterno e che quindi lì troverai la maggiore consistenza della tua mammella. Per descrivere un nuovo cerchio concentrico, sposta le dita verso capezzolo, ed esamina allo stesso modo tutta la mammella, compreso il capezzolo. Ripeti questa procedura per la mammella dell’altro lato, posizionando il cuscino sotto la spalla sinistra e mettendo la mano sinistra dietro la testa. Cerca di memorizzare la struttura al tatto.
Infine, premi delicatamente la base di ciascun capezzolo tra il pollice e l’indice per verificare se esce del liquido.
Non dimenticare la parte della mammella verso la clavicola e quella verso l’ascella.
In caso di secrezioni, di riscontro di un nodulo o di una zona più dura,  consulta il medico.

Perché occorre esaminare le mammelle periodicamente?

Il tumore del seno è purtroppo, ancora oggi, generalmente scoperto dalla donna stessa, poiché la pratica della mammografia periodica non è ancora diffusa.
Imparare a controllarsi da sole può quindi essere d’aiuto.
Ricorda comunque che l’autoesame può darti tranquillità  e aiuto, ma non sicurezza. 

Quando occorre procedere all’autoesame del seno?

Esegui l’autoesame del seno con periodicità almeno trimestrale, alcuni giorni dopo il ciclo mestruale, quando la mammella è meno sensibile e meno gonfia. 

Che cosa fare se si riscontra qualcosa di diverso?

Se nel corso dell’autoesame  del seno scopri un nodulo, un infossamento o una secrezione dal capezzolo, consulta il tuo medico. Non farti però prendere dal panico in quanto la maggior parte dei noduli non è di origine tumorale; tuttavia,  solo il medico è in grado di suggerirti come giungere alla diagnosi corretta.