L'esperto risponde

Dottore, ho veramente bisogno di sottopormi a una mammografia?
 
Poiché la diagnosi precoce di lesioni non palpabile è il presupposto principale per la cura e la guarigione, una donna dovrebbe sottoporsi alla mammografia con periodicità annuale dai 40 anni. E’ opportuno anticipare l’esame a 35 anni in caso di presenza, nella propria famiglia, di numerosi casi di tumore alla mammella, al colon o alle ovaie e a qualunque età in presenza di un nodulo.
 Le statistiche sul tumore della mammella indicano  che è in netto incremento. Tuttavia, la mortalità da tumore della mammella  si è ridotta grazie all’esecuzione abituale dell’autoesame, di visite senologiche, della mammografia ed ecografia. Quando un tumore alla mammella viene individuato precocemente, la sopravivenza della donna  è del 99%. Se invece la scoperta del tumore avviene in fase più avanzata, le percentuali di guarigione e di sopravvivenza diminuiscono significativamente.


Non vi è alcun caso di tumore al seno nella mia famiglia, dunque non ho alcun motivo per inquietarmi?
 
Nel 70 % dei casi, il tumore della mammella è un evento sporadico in una famiglia. Tenga conto che il tumopre mammario oggi colpisce una donna su 9. La familiarità ne aumenta il rischio come, ancor più, la predisposizione genetica. Tenga conto che familiarià e genitica sono due cose diverse e anche aver un rischio genetico non vuol dire ammalarsi. 
Se almeno tre suoi familiari hanno avuto un tumore della mammella o dell'ovaio si rivolga a un centro specializzato per effettuare un test genetico.

Sottoporsi alla mammografia è doloroso: la compressione del seno provoca danni?
 
E’ indispensabile esercitare una certa compressione del seno per effettuare un esame mammografico di qualità. La compressione facilita la visibilità delle strutture mammarie e permette anche di ridurre la dose di radiazioni somministrate. La compressione  non altera in alcun modo il tessuto mammario e la maggior parte delle donne che si sono sottoposte alla mammografia non prova alcun dolore anche perché la mammella resta compressa solo per un brevissimo periodo ti tempo. Le donne con mammelle particolarmente sensibili o molto tese (come può accadere in fase premestruale) possono avvertire un leggere fastidio. In ogni caso la compressione della mammella non è causa di alcun danno.


Cosa succede con le radiazioni  da raggi X ?  

I progressi compiuti nel campo della mammografia hanno permesso di ridurre notevolmente la dose somministrata e la quantità di radiazioni non è tale da far  aumentare l’incidenza dei tumori. Con i nuovi mammografi digitali la possibilità  di  rischio e quasi annullata.


Ho una protesi mammaria. Mi è stato detto che è inutile che mi sottoponga ad una  mammografia, è vero? 

Anche le donne che sono portatrici di protesi, salvo casi particolari, possono sottoporsi ad esami mammografici. Naturalmente va utilizzata una procedura particolare e può essere necessario acquisire immagini supplementari con un’ ecografia o una risonanza magnetica.


L’ecografia sostituisce la mammografia ?  

In genere l’ecografia è un esame complementare  alla mammografia. In alcuni casi, e soprattutto con apparecchiature di ultima generazione l’ecografia è un’alternativa ideale alla mammografia: nelle mammelle dense, giovanili e no, nella localizzazione pre-operatoria di lesioni non palpabili, in noduli insorti in sede di protesi  mammaria. Molte lesioni benigne, tipiche  della giovane età vengono diagnosticate  con un esame ecografico.    
Deve essere usato uno strumento “dedicato” alla senologia con sonde specifiche. La ricerca nel campo degli ultrasuoni sta facendo passi da  gigante e renderà l’ecografia un esame sempre più  accurato nella diagnosi  delle lesioni della mammella.
Con lo stesso  metodo è possibile aspirare alcune cellule o prelevare frammenti di tessuto dalla lesione. Se il patologo evidenzia che la lesione è benigna, si possono evitare inutili biopsie chirurgiche.


Ho una mastopatia fibrocistica e non riesco ad effettuare né l’autoesame del seno né la mammografia. Mi hanno detto che il tessuto mammario è troppo denso per eseguire una mammografia in condizioni ottimali, è vero?               
 
La presenza di cisti nel seno è un evento talmente comune da essere considerato “la norma”, non va intesa come malattia, né aumenta la probabilità di ammalarsi di tumore. Tieni conto che la presenza di cisti alla mammella è frequente intorno ai 45 anni, cioè nel periodo perimenopausale. In presenza di molte cisti, l’autopalpazione è più difficile, ma se la donna la esegue periodicamente si abitua ai propri noduli. Anche l’interpretazione della mammografia è più difficile, ma i recenti progressi tecnologici, soprattutto se si usa la tecnica digitale, permettono di ottenere eccellenti risultati. In questi casi l’aiuto dell’ecografia è particolarmente importante.


Ogni anno  effettuo una radiografia del torace. Se avessi un tumore al seno sarebbe individuato?

Ciò è impossibile. La mammografia è un esame che richiede speciali apparecchiature dedicate solo all’esame della mammella. Le apparecchiature, le pellicole e le procedure utilizzate per la radiografia del torace sono di natura completamente diversa. I tumori della mammella, in sintesi, non si vedono sulla radiografia del torace.


Alla mia età non ho più bisogno di sottopormi ad una mammografia, perchè sono troppo anziana per ammalarmi di tumore al seno...vero?

Non è cosi; il rischio di ammalarsi di tumore alla mammella aumenta con l’età e quindi, più si è anziane, più si rischia di esserne colpite.
Se il tumore è individuato precocemente, le percentuali di sopravvivenza sono elevate,           indipendentemente dall’età. E’ vero che prima o poi dobbiamo morire! Ma perché morire da una  malattia da cui si può guarire?


I tempi di attesa sono troppo lunghi e ciò mi rende ansiosa, cosa posso fare?

In realtà, se scopri di avere un nodulo ed il tuo medico chiede una mammografia con urgenza,  non c’è  attesa. L’attesa riguarda solo normali controlli preventivi in assenza di sintomatologia ed è la conseguenza del fatto che il numero di donne che richiedono la mammografia è in continuo aumento e che quindi i centri specializzati  sono sempre più carichi di lavoro. Ma non essere impaziente; vale la pena di “programmare per tempo” una mammografia di qualità eseguita in Centri di Eccellenza ed interpretata da professionisti competenti.
E’ in gioco la tua vita, non metterla nelle mani di chiunque. Abbi fiducia in una riorganizzazione della  nostra sanità.


Ho già subito diverse biopsie chirurgiche. Sino ad ora sono stati individuati solo noduli benigni e sono sicura, le cose possono cambiare in futuro?

Oggi grazie  ai progressi compiuti nel campo della mammografia ed ecografia non è più necessario procedere ad una biopsia per ottenere la diagnosi accurata di un nodulo, ma basta un semplice agoaspirato, anche sotto guida radiologica.


Ho effettuato una mammografia e tutto andava bene. Perché ripeterla?  

Perché la mammografia  non dà immunità e perché alcuni tumori, non rilevati  dalla precedente mammografia,  anche se presenti, vengono  scoperti da quella successiva ancora in tempo utile per curarsi. Tieni conto che a volte è necessario ripetere  una seconda mammografia se la prima non è stata di buona qualità.
Sottoporsi periodicamente alla mammografia consente di accertare che il tessuto mammario continui a non presentare alcuna anomalia e che nessuna anomalia dubbia si sviluppi fino a provocare danni irreversibili.


Ho un seno molto piccolo. Se avessi qualcosa, sono sicura che me ne accorgerei?  

Le dimensioni del seno non hanno alcun legame con lo sviluppo o meno di un tumore né con la sua percezione.
Un nodulo è naturalmente più facile da individuare con le mani in una mammella di piccole dimensioni ma non sempre è così. La mammografia consente di rilevare un eventuale  tumore prima che si possa apprezzare con le mani anche in una mammella piccola.  
 

Sono preoccupata perchè mi sono sentita un nodulo alla mammella. Ho 19 anni ed in famiglia non ci sono casi di tumore alla mammella. Cosa devo fare?

In genere alla tua età un nodulo che si presenta probabilmente liscio e irregolare è un fibroadenoma: tumore benigno tipico dell'età giovanile. Le consiglio di fare una ecografia per controllare il diametro effettivo. Si controlli da sola e nel caso percepisse che il nodulo aumenta di diametro si rivolga ad un senologo.
Anche se benigno, in genere, superati i 3 cm siamo orientati ad asportarlo, ma solo per motivi estetici.


Ho 25 anni e mi sono appena sposata. Mia mamma e mia nonna materna hanno avuto un tumore della mammella. Come mi devo comportare per esami specialistici? Devo fare test genetici? Mi rivolgo ad un chirurgo plastico per fare una mastectomia bilaterale profilattica? 

Si, nel suo caso sarebbe utile eseguire test genetici BRCA1-2. La loro positività non vuol dire che lei avrà un tumore della mammella o dell’ovaio, ma solo che ha un rischio in più rispetto alla popolazione generale. Assolutamente non le consiglio alla sua età di fare un intervento demolitivo anche in vista di una eventuale gravidanza e allattamento. Il consiglio che le diamo è di fare regolarmente un’eco color-doppler una volta all'anno e a 35 anni una mammografia con risonanza magnetica nucleare.

Mi sono rivolta a al mio medico di famiglia per una infiammazione alla mammella destra, arrossata e dolente. Ho preso per dieci giorni gli antibiotici senza nessun beneficio. La mammografia è negativa.
A chi debbo rivolgermi? 

Cara signora Franca, se non dovesse risolvere il suo problema, neanche dopo una seconda terapia antibiotica raccomandatale dal suo medico di famiglia deve farsi vedere da un senologo. Escluderei che a 50 anni possa avere una mastite puerperale. Provi a prendere anche degli antinfiammatori. Se tutta la situazione non si risolve ancora in un’altra settimana dovremmo fare un prelievo per accertamento istologico.  Raramente esistono dei casi di tumore della mammella che si chiamano mastite carcinomatosa, senza noduli e che devono essere aggrediti con trattamenti medici e chirurgici. Non sarebbe grave, ma va affrontato con competenza e coraggio.


Mi hanno riscontrato un nodulo dietro il capezzolo e mi hanno consigliato di fare una mammografia e un agoaspirato. È risultato: carcinoma duttale infiltrante e mi hanno consigliato di togliere la mammella e la dissezione ascellare.  Lei cosa mi consiglia? 
 
Il tumore che è un carcinoma (non usiamo più il termine “infiltrante” che spaventa tutti) deve essere tolto. Dipende dalle dimensioni e dal fatto che interessi il tessuto mammario retroareolare. Oggi collaboriamo in stretta sinergia con il chirurgo plastico, tanto da aver fondato una nuova disciplina che viene chiamata oncoplastica. Già vent’anni fa pubblicavamo un lavoro in cui si stabiliva che per un tumore a localizzazione centrale non era necessaria l’asportazione della mammella, ma soltanto una quadrantectomia centrale (si esegue con la biopsia del linfonodo sentinella ed eventuale dissezione ascellare). Le consiglio di sentire un bravo chirurgo senologo che abbia un partner plastico.


Ho una infiammazione al capezzolo destro. Il mio medico di base mi ha consigliato un mese fa di mettere delle pomate antibiotiche, ma non ho avuto nessun beneficio, cosa devo fare?
 
Cara Maria, attenzione: esistono rari casi di tumore della mammella che si manifestano sull’areola/capezzolo come un eczema, si chiama malattia di Paget. Questo va accertato con una piccolissima biopsia o anche per “scarificazione”. L’eventuale intervento successivo è banale, ma deve essere fatto. Se le terapie topiche non hanno avuto risultato consulterei un bravo senologo.