La dieta anticancro - Raccomandazioni

Raccomandazioni

di Stefano Zurrida

I tumori sono diventati nel 2010 la prima causa di morte nei paesi occidentali, sorpassando le malattie cardiovascolari. Nel mondo oggi si ammalano 12 milioni di persone su una popolazione che si prevede diventi di 8,3 miliardi e nel 2020 ci saranno 26,4 milioni di nuovi casi di tumore all’anno. Tranne rarissimi casi in cui sappiamo che il tumore è trasmesso geneticamente e quindi ereditario (mammella, ovaio, prostata, colon), la sua comparsa è sicuramente dovuta a cause esterne: l’ambiente (inquinamento atmosferico) e alla abitudini di vita, è ben dimostrato dall’epidemiologia descrittiva.
Per esempio in Giappone ci si ammala di tumore all’esofago e in USA di tumore del colon e mammella. Ma i giapponesi che vivono in California dove da mezzo secolo esiste una grande comunità, ormai si ammalano di tumori tipici della popolazione americana. Tra le cause esterne e le abitudini di vita, a parte l’aria che respiriamo, l’alimentazione ha una ruolo importantissimo, ma le informazioni sono spesso fuorvianti e condizionate dalle ideologie, dal  punto di vista commerciale e soprattutto da un culto delle propria immagine (maschile e femminile) a seconda del periodo dell’anno, della moda, delle limitazioni, che rasenta la paranoia.
Può anche essere vero che i cinesi o gi indiani, hanno un’incidenza di tumori di molto inferiore a quella dei Paesi “sviluppati”; ma è anche vero che frequentemente non fanno neanche in tempo a raggiungere l’età per svilupparlo! Muoiono dii tubercolosi, malattie parassitarie, altre malattie infettive, di fame e di sete, di sfruttamento del lavoro “infantile”, di controversie religiose.
 
Alcuni esempi di consigli?

 
  • Cibi crudi per il timore che la cottura ne alteri la composizione chimica? Non è vero, perché la cottura li rende più digeribili e sicuri.
  • Colazione con un solo biscotto? Non è corretto, perché la mattina il metabolismo è molto più attivo e quindi conviene piuttosto avere un’alimentazione ricca di proteine e carboidrati.
  • Tre pasti al giorno con uno stretto controllo delle calorie con bilanciamento di carboidrati, proteine e verdure. Non è vero! Sarebbe meglio (ove compatibile coi ritmi lavorativi quotidiani); cinque pasti: colazione, pranzo, cena e due spuntini.
  • È vero che bisogna assolutamente abolire la carne perché cancerogena? Falso. Studi recenti hanno dimostrato che non è vero che l’assunzione di carne sia causa per esempio del tumore del colon. Bisogna vedere per esempio come è stato nutrito il manzo che produce la carne: meglio il fieno (la biada) che genera nelle carni gli Omega-3, protettivo, che il mais che invece produce Omega-6, pericolosi. D’altro canto è importante il tipo di cottura. In regioni, anche italiane, dove si è abituati a cuocere la carne alla brace è vero che c’è una più alta incidenza di tumori dello stomaco e all’intestino. Ma questo non è dovuto alla carne in sé, ma alla formazione di nitriti e nitrati prodotti durante questo tipo di cottura.
  • L’acqua non ha nessuna importanza come fattore. È vero? Falso. È vero, se una persona debilitata (anche immunitariamente) beve l’acqua del Gange, qualche rischio di infezione può averlo è risaputo che “infezione infiammazione promozione delle cellule tumorali”. Ma le acque sorgiva sono generalmente “purificate” ed aggiunte o “condizionate” da elementi come il magnesio, il potassio, il calcio, il cloro, ecc., a seconda delle necessità del nostro corpo. Un bambino deve assumere anche in età neonatale un’acqua che aggiunga agli altri suoi alimenti i quattro oligominerali di base (Na, K,Ca; Mg). Una donna in post-menopausa deve avere più calcio per prevenire l’osteoporosi, così come le pazienti che dopo un tumore della prostata così come nel tumore del colon. Il Selenio può essere utile nella prevenzione del tumore della prostata così come nel tumore del colon. Tanto che migliorando la qualità dell’ acqua, dell’igiene e della quantità, l’incidenza di tutte le malattie può essere migliorata del 9,1%.
 
Oltre ad una sana alimentazione esiste un’alimentazione protettiva: le vitamine, contenute nella frutta e nella verdura, gli Omega-3 contenuti in certi tipi di pesce. È il caso della vitamina A in alcuni tipi di leucemie o delle crucifere (cavoli) nei tumori della tiroide; dei pomodori e del vino rosso nel tumore della prostata. Senza diventare ovviamente degli stregoni.
Insomma, secondo gli esperti l’alimentazione diventerà la medicina del futuro, ritornando al concetto di Ippocrate, poiché tutto ciò riflette sul ostro stato di salute in modo negativo, causando malattie cardiovascolari, metaboliche(diabete) e tumori strettamente correlate a queste ultime, ma spesso può prevenirle ed addirittura curarle. In tutto il mondo Oriente, Africa, Messico l’alimentazione tradizionale si è evoluta allo stesso modo: una base fatta di cereali con un po’ di legumi e occasionalmente prodotti animali(carne o pesce).
 
La mia breve conclusione è sempre la stessa: il troppo storpia. Quindi né da una parte né dall’altra. È come per il sola: troppo fa male, ma nella giusta misura fa molto bene. Uno o due bicchieri di vino fanno bene, vaso-dilatano, mettono di buon umore. Ma una bottiglia al giorno fa ammalare il fegato, provocando anche un tumore all’esofago o del distretto cervico-facciale. In effetti “in medio stat virtus”.